Rubrica di linguistica e glottodidattica
a cura di Claudio Di Meola

 

Claudio Di Meola. Le grammatiche didattiche del tedesco – il problema del genere dei sostantivi.

 

Daniela Puato. Il participio attributivo esteso nelle grammatiche didattiche del tedesco L2.

 

Fabio Mollica. Grammatica Valenziale e insegnamento del tedesco come lingua straniera.

Recensioni
a cura di Davide Crosara

 

Zachary Lesser. “Hamlet” After Q1: An Uncanny History of the Shakespearean Text. Philadelphia: University of Pennsylvania Press, 2015 (Simonetta de Filippis)

 

Enrico Scaravelli. The Rise of Bardolatry – Paratexts of Shakespearean Adaptations and other Texts – 1660-1737. Bern: Peter Lang, 2016 (Andrea Peghinelli)

 

William Shakespeare, Troilo e Cressida, trad. Iolanda Plescia, introd. Nadia Fusini, Feltrinelli, Milano, 2015 (Gilberto Sacerdoti)

 

James Shapiro. 1606: William Shakespeare and the Year of Lear. London: Faber & Faber, 2015 (Davide Crosara)

Rubrica di Linguistica e Glottodidattica a cura di Claudio Di Meola

 

Alessia Di Pietro, Antonio Gaito

L’acquisizione del genere grammaticale in Francese Lingua Straniera negli studenti italofoni. Prima tappa di un percorso d’osservazione.

 

Marie-Pierre Escoubas-Benveniste, Stefano Di Domenico, Sul verbo francese: aspetti morfologici, acquisizionali e prospettive di ricerca.

 

Oreste Floquet

All’intersezione tra linguistica dell’exemplum e linguistica del datum: una proposta per studiare il caso di deuxième e second nel francese contemporaneo.

 

Recensioni a cura di Davide Crosara

 

Piero Del Giudice (a cura di), L’Europa in guerra. Tracce del secolo breve, Edizioni E, Trieste 2014 (Cecilia Bello Minciacchi)

 

Mike Webb, ed., From Downing Street to the Trenches : first-hand accounts from the Great War, 1914-1916. Oxford: Bodleian Library, 2014 / Postcards from The Trenches:images of the First World War. Introduction

by Andrew Roberts. Oxford: Bodleian Library, 2008 (reprinted 2014) (Mattia Bilardello)

 

Marina Chirri, Maria Costabile (a cura di), Raccontare la Grande Guerra, Biblioteca Universitaria Alessandrina, Roma 2016 (Agnese Caddeo, Marta De Gennaro)

 

M. Campagnaro (a cura di), La Grande guerra raccontata ai ragazzi, con illustrazioni di F. Maggioni, Donzelli, Roma 2015 (Mariarosa Rossitto)

A cura di Francesca Bernardini Napoletano

A cura di Pietro Montani

Gli ultimi anni stanno conoscendo un deciso ritorno alla dimensione del reale nel campo delle arti, latamente intese: non solo le arti visive ma anche musica e letteratura. Parallelamente si pone in filosofia con rinnovato vigore una domanda a proposito dello statuto della realtà all’interno dei nostri giochi linguistici e delle nostre pratiche cognitive ed emotive.

Una simile situazione, lungi dal richiedere soluzioni provenienti da paradigmi filosofici rigidi, invoca piuttosto un dialogo tra diversi modelli di riflessione e ricerca. Facendo prioritariamente riferimento al problema del realismo nelle arti intese in senso lato (arti visive, cinema, musica, letteratura ecc.) ci si propone di affrontare la questione non solo nel campo dell’estetica, della critica e della teoria delle arti e della letteratura ma anche in relazione al confronto, che sembra oggi riaprirsi su basi nuove, tra la filosofia e le scienze – valga per tutte il caso delle neuroscienze impegnate nella messa a punto di un paradigma non restrittivo dei processi cognitivi. 

Uscita prevista 1 Ottobre 2017

A cura di Vittorio Gallese e Hanna Chapelle Wojchiehowsky

Lo studio della narrativa è argomento di grande attualità per la ricerca nell’ambito delle scienze umane e sempre più delle scienze naturali. Nel corso degli ultimi due decenni problemi rimasti aperti per lungo tempo in campo narratologico hanno attratto l’attenzione degli psicologi cognitivisti e dei neuroscienziati, che hanno portato a questo campo di studio la loro esperienza di lunga data dell’approccio empirico, che gli umanisti stessi del resto ora prendono in considerazione in ambito letterario e culturale, non senza resistenze.

Relegati ai bordi dell’umanistica e delle scienze naturali, gli studi in chiave empirica dei testi letterari possono essere inquadrati dentro uno spostamento paradigmatico contemporaneo spesso definitocom e“ bio-culturalturn”.Talespostamentosembraconsentirelapossiblitàdiandaroltreil dilemma delle “due culture” articolato da C.P. Snow più di mezzo secolo fa e di mettere in rapporto dialogico prospettive disciplinari distanti tra loro, quali le scienze del testo, la filosofia, l’antropologia, le scienze della comuncazione, la psicologia, le scienze cognitive, la biologia e le neuroscienze.

Il fine che il numero 5 di Costellazioni si propone è quello di fornire un tempestivo e aggiornato panorama delle modialità in cui la questione viene ora affrontata dagli specialisti italiani e stranieri provenienti da diversi campi disciplinari.

Il numero si concentrerà su tre particolari terreni di discussione: 1. La centralità del corpo nei diversi processi cognitivi, spesso definita “cognizione incarnata” 2. La necessità di applicare le recenti scoperte delle scienze della mente e del cervello allo studio delle forme letterarie nella loro evoluzione stilistica e storica 3. Il luogo proprio della critica in r elazione al “ bio-cultural turn”. 

 
 
 
 
 
© 2016 by Pierluigi Vaglioni. Created with WIX.COM