Rubrica di linguistica e glottodidattica
a cura di Claudio Di Meola

 

Claudio Di Meola. Le grammatiche didattiche del tedesco – il problema del genere dei sostantivi.

 

Daniela Puato. Il participio attributivo esteso nelle grammatiche didattiche del tedesco L2.

 

Fabio Mollica. Grammatica Valenziale e insegnamento del tedesco come lingua straniera.

Shakespeare and the Object

Saggi

a cura di Keir Elam e Fabio Liberto

Keir Elam – Fabio Liberto
"Shakespeare and the Object"

 

Andrew Hadfield
"Thinking and not Thinking About Things in Early Modern England"

 

Catherine Richardson
"'A most curious mantle': Shakespeare’s Late Materialities"

 

Donald R. Riccomini 
"Macbeth, Object-Oriented Ontology, and Weird Realism"

 

Jean-Louis Claret

"Shakespeare and the Object: the Case of Hamlet"

 

Mariacristina Cavecchi

"Shakespeare, a Galera and a Surreal World of Stage Objects"

 

Aurélie Griffin

"Objects of Love and the Performance of Gender in Love’s Labour’s Lost"

 

Martina Zamparo

"'If this be magic, let it be an art lawful as eating.' An Alchemical Reading of the Living Statue in The Winter’s Tale"

Recensioni
a cura di Davide Crosara

 

Zachary Lesser. “Hamlet” After Q1: An Uncanny History of the Shakespearean Text. Philadelphia: University of Pennsylvania Press, 2015 (Simonetta de Filippis)

 

Enrico Scaravelli. The Rise of Bardolatry – Paratexts of Shakespearean Adaptations and other Texts – 1660-1737. Bern: Peter Lang, 2016 (Andrea Peghinelli)

 

William Shakespeare, Troilo e Cressida, trad. Iolanda Plescia, introd. Nadia Fusini, Feltrinelli, Milano, 2015 (Gilberto Sacerdoti)

 

James Shapiro. 1606: William Shakespeare and the Year of Lear. London: Faber & Faber, 2015 (Davide Crosara)

Rubrica di Linguistica e Glottodidattica a cura di Claudio Di Meola

 

Alessia Di Pietro, Antonio Gaito

L’acquisizione del genere grammaticale in Francese Lingua Straniera negli studenti italofoni. Prima tappa di un percorso d’osservazione.

 

Marie-Pierre Escoubas-Benveniste, Stefano Di Domenico, Sul verbo francese: aspetti morfologici, acquisizionali e prospettive di ricerca.

 

Oreste Floquet

All’intersezione tra linguistica dell’exemplum e linguistica del datum: una proposta per studiare il caso di deuxième e second nel francese contemporaneo.

 

Recensioni a cura di Davide Crosara

 

Piero Del Giudice (a cura di), L’Europa in guerra. Tracce del secolo breve, Edizioni E, Trieste 2014 (Cecilia Bello Minciacchi)

 

Mike Webb, ed., From Downing Street to the Trenches : first-hand accounts from the Great War, 1914-1916. Oxford: Bodleian Library, 2014 / Postcards from The Trenches:images of the First World War. Introduction

by Andrew Roberts. Oxford: Bodleian Library, 2008 (reprinted 2014) (Mattia Bilardello)

 

Marina Chirri, Maria Costabile (a cura di), Raccontare la Grande Guerra, Biblioteca Universitaria Alessandrina, Roma 2016 (Agnese Caddeo, Marta De Gennaro)

 

M. Campagnaro (a cura di), La Grande guerra raccontata ai ragazzi, con illustrazioni di F. Maggioni, Donzelli, Roma 2015 (Mariarosa Rossitto)

La Grande Guerra nell'immaginario e nella coscienza europea

A cura di Francesca Bernardini Napoletano

Francesca Bernardini Napoletano 
La Grande guerra nell’immaginario e nella coscienza europea: introduzione al tema.

Martina Volpe

«Morire secondo i regolamenti». Gli intellettuali della «Diana» al fronte.

 

Giulia Ferri
«Voglio liberarmi dei rimorsi che mi pesano addosso». Alberto Savinio e la Grande guerra.

 

Fabio Marri
I “solchi della morte” e il realismo più cupo di Guido Cavani. 

 

Lucio Valent

«La guerra era bella e conforme al mio spirito». Luigi Bartolini scrittore di guerra.

 

Jacopo Perazzoli

Socialisti al fronte, tra assonanze e differenze. Brevi riflessioni comparative sulle memorie di guerra di Emilio Lussu e di Antonio Greppi.

 

Paola Cantoni

Diari popolari della Grande guerra. Forme e strategie della narrazione.

 

Valeria Mogavero

Il mito dell’“altra” guerra nel Diario (1939-1945) di Piero Calamandrei.

 

Dana Hučková

«La guerra, che non ha nulla di santo...». La raffigurazione letteraria della Grande guerra nell’opera degli scrittori-preti slovacchi.

 

Fabio Ecca

«Scandali nella Grande guerra europea: i sovrapprofitti di guerra».

n. 3-2017

Ostalgie

a cura di Mauro Ponzi

Editoriale pag. 5

Prefazione. Ostalgie, a cura di Mauro Ponzi pag. 9
 

Saggi

Thomas Ahbe Ostalgie. Ein besonderes Phänomen der ostdeutschen Transformationsgesellschaft pag. 15

Mauro Ponzi. La differenza tedesca. La Ostalgie come forma di identità culturalenella Germania unita pag. 35

Vladimiro Giacché Ostalgie: le radici economiche e sociali pag. 67

Antonello Biagini, Andrea Carteny, Ostalgia: dal modello tedesco-orientale ai casi polacco e ungherese pag. 89

Barbara Ronchetti In cerca di cose da “attaccare” allo spazio. Considerazioni sulle nostalgie russe contemporanee pag. 109

Wolfgang Brylla Im Osten nichts Neues? Die DDR und der (alternative) Geschichtskrimi pag. 131

Aneta Jurzysta Zwischen Idylle und Trostlosigkeit oder literarische Reise in die ostdeutsche Provinz.Zur Erinnerung und Gedächtnisarbeit in Dinge, die wir heute sagten (2010)von Judith Zandere pag. 157

 

Rubrica di Linguistica e Glottodidattica a cura di Claudio Di Meola

Franca Poppi Teacher-learner interaction 2.0: knowledge dissemination in the area of economics in the third millennium pag. 181

Daniela Capra Lenguaje econo0mico de la prensa: fraseologi0a y meta0foras pag. 199

Daniela Puato Aktienempfehlungen in deutschen Bo1rsenmagazinen: Woher wissen die Anleger, wie sie handeln sollen? pag. 219

 

Recensioni a cura di Davide Crosara e Gabriele Guerra

Bertolt Brecht, Il romanzo dei tui, trad. e cura di Marco Federici Solari,

L’orma editore, Roma 2016 (Daniela Padularosa) pag. 243

Marco Belpoliti, Primo Levi di fronte e di profilo,

Guanda, Milano (Davide Crosara) pag. 245

Roberto BolanFo, Il gaucho insopportabile (titolo originale El gaucho insufrible),

trad. di Ilide Carmignani, Adelphi, Milano 2017 (Paolo Simonetti) pag. 247

Hannah Arendt, Marx e la tradizione del pensiero politico occidentale,

a cura di Simona Forti, con un saggio critico di Adriana Cavarero,

Raffaello Cortina Editore, Milano 2016 (Massimo Blanco) pag. 249

 

Profilo bio-bibliografico degli autori pag. 251

Il Realismo nelle arti (e altrove)

A cura di Pietro Montani

Gli ultimi anni stanno conoscendo un deciso ritorno alla dimensione del reale nel campo delle arti, latamente intese: non solo le arti visive ma anche musica e letteratura. Parallelamente si pone in filosofia con rinnovato vigore una domanda a proposito dello statuto della realtà all’interno dei nostri giochi linguistici e delle nostre pratiche cognitive ed emotive.

Una simile situazione, lungi dal richiedere soluzioni provenienti da paradigmi filosofici rigidi, invoca piuttosto un dialogo tra diversi modelli di riflessione e ricerca. Facendo prioritariamente riferimento al problema del realismo nelle arti intese in senso lato (arti visive, cinema, musica, letteratura ecc.) ci si propone di affrontare la questione non solo nel campo dell’estetica, della critica e della teoria delle arti e della letteratura ma anche in relazione al confronto, che sembra oggi riaprirsi su basi nuove, tra la filosofia e le scienze – valga per tutte il caso delle neuroscienze impegnate nella messa a punto di un paradigma non restrittivo dei processi cognitivi. 

Uscita prevista 1 Ottobre 2017

Narrative, the Body and the Mind

A cura di Vittorio Gallese e Hanna Chapelle Wojchiehowsky

Lo studio della narrativa è argomento di grande attualità per la ricerca nell’ambito delle scienze umane e sempre più delle scienze naturali. Nel corso degli ultimi due decenni problemi rimasti aperti per lungo tempo in campo narratologico hanno attratto l’attenzione degli psicologi cognitivisti e dei neuroscienziati, che hanno portato a questo campo di studio la loro esperienza di lunga data dell’approccio empirico, che gli umanisti stessi del resto ora prendono in considerazione in ambito letterario e culturale, non senza resistenze.

Relegati ai bordi dell’umanistica e delle scienze naturali, gli studi in chiave empirica dei testi letterari possono essere inquadrati dentro uno spostamento paradigmatico contemporaneo spesso definitocom e“ bio-culturalturn”.Talespostamentosembraconsentirelapossiblitàdiandaroltreil dilemma delle “due culture” articolato da C.P. Snow più di mezzo secolo fa e di mettere in rapporto dialogico prospettive disciplinari distanti tra loro, quali le scienze del testo, la filosofia, l’antropologia, le scienze della comuncazione, la psicologia, le scienze cognitive, la biologia e le neuroscienze.

Il fine che il numero 5 di Costellazioni si propone è quello di fornire un tempestivo e aggiornato panorama delle modialità in cui la questione viene ora affrontata dagli specialisti italiani e stranieri provenienti da diversi campi disciplinari.

Il numero si concentrerà su tre particolari terreni di discussione: 1. La centralità del corpo nei diversi processi cognitivi, spesso definita “cognizione incarnata” 2. La necessità di applicare le recenti scoperte delle scienze della mente e del cervello allo studio delle forme letterarie nella loro evoluzione stilistica e storica 3. Il luogo proprio della critica in r elazione al “ bio-cultural turn”. 

 
 
 
 
 
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